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La Variante di Lüneburg
 


 Dal romanzo di Paolo Maurensig
 Adattamento teatrale e testi delle canzoni: 
Paolo Maurensig 
 Musiche originali e direzione; Pianoforte: 
Valter Sivilotti 
 Voce narrante:
Walter Mramor
 Voce:
Matteo Setti 
 Soprano solista
:
 Franca Drioli
 Sassofoni:
 Alex Sebastianutto
 Produzione: 
a.ArtistiAssociati di Gorizia

Il best-seller internazionale di Paolo Maurensig approda in palcoscenico nella veste suggestiva di “fabula in musica”. Attraverso la metafora del gioco degli scacchi, il romanzo racconta gli orrori dell'olocausto e diventa in breve tempo un best seller internazionale tradotto in tutti i paesi del mondo, compresi Cina e Giappone.

Nel giardino di una splendida villa nei dintorni di Vienna, in mezzo ad una grande scacchiera di marmo e ardesia posta al centro di un labirinto di piante giace, immerso nel suo stesso sangue, il corpo del facoltoso proprietario. Un colpo di pistola ha messo fine la sua vita. Omicidio? Suicidio? Disgrazia? Ancora una volta il gioco degli scacchi assurge a metafora della crudeltà umana, della lotta perenne tra il bene e il male.

“Quale amore o compassione si può provare per un pezzo di scacchi sacrificato al gioco?”.
La battuta di Frisch, uno dei personaggi centrali de La variante di Lüneburg, potrebbe senz’altro apparire di primo acchito, condivisibile: non c’è rischio, non c’è responsabilità… perdere una pedina sulla scacchiera significa rifarsi alla mossa successiva; nel peggiore dei casi, perdere quella partita e dover convincere l’avversario a concedere una rivincita.
Ma se la metafora della partita a scacchi assume un significato diverso, crudele e sconcertante, allora il gioco non è più leggero. È quanto ha immaginato lo scrittore: intrecciando la passione per il gioco degli scacchi a un climax da libro giallo e a una riflessione molto profonda su uno dei periodi più bui della storia dell’umanità, il Nazismo, Maurensig si è rivelato al mondo.

La variante di Lüneburg approda ora al palcoscenico in una versione ricca e suggestiva. La trascrizione è firmata dallo stesso Maurensig, autore anche dei testi delle canzoni. Dà loro anima l’incredibile voce e interpretazione di Matteo Setti,  insieme a Walter Mramor che interpreta le parti recitate, alla soprano Franca Drioli, al sassofonista Alex Sebastianutto e allo stesso autore delle musiche, Valter Sivilotti.

La trama  è costruita su una complessa serie di flash back: il giovane narratore, Hans, si assume la responsabilità dell’apparente suicidio del grande esperto di scacchi Dieter Frisch. Solo verso la metà del racconto si scopre che anche Hans è un campione di scacchi, ex allievo del misterioso Maestro Tabori, “un uomo che ha giocato all’inferno”. L’inferno di Tabori, di famiglia ebrea, è stato quello del lager. Un ulteriore e personale inferno era stata poi la durissima e cinica partita di scacchi contro l’allora giovane ufficiale nazista Frisch: la posta in gioco non erano le semplici pedine sulla scacchiera ma vite vere di tanti innocenti prigionieri, del tutto inconsapevoli che la loro sorte valesse così poco da dipendere unicamente dall’esito di un passatempo.

Sarà Hans ad accogliere il segreto del Maestro, ormai giunto alla fine dei suoi giorni, e a spegnere per sempre l’ombra di quell’inferno, inducendo Frisch al gesto finale, ancora una volta attraverso una sfida all’ultimo respiro, sulla scacchiera.


 

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