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Voglio celebrare a modo mio "Notre Dame de Paris"
Quest'anno, precisamente il 14 marzo, "Notre Dame de Paris", un'opera che non ha avuto precedenti in Italia e detiene primati che saranno difficilmente eguagliabili per molti anni, celebra il suo decennale e l'anniversario sarà festeggiato nella nostra Capitale, la stessa città che l'ha vista nascere.
Sono stato invitato dalla produzione a partecipare all'evento come tutti coloro che, in questi dieci anni, hanno condiviso il successo dell'opera ma purtroppo e - da una parte - per fortuna, in quella settimana sarò a Londra per missare in studio alcuni tra i nuovi brani a cui sto lavorando.
Vi scrivo questa nota per celebrare - a modo mio - il decennale di "Notre Dame de Paris".
Io ho avuto la fortuna e l'onore di essere parte di questa magia dal 2002 - ovvero dal debutto - al 2009, con qualche intervallo negli anni, e ho concluso il mio percorso con un patrimonio di seicento repliche al mio attivo, di cui ben diciotto all'arena di Verona.
Chiamarla semplicemente "esperienza" è riduttivo, per me "Notre Dame" è stata scuola, crescita, vita, per tutto il tempo che ho trascorso all'interno di questa macchina così affascinante che mi ha permesso di viaggiare l'Italia in lungo e in largo e di cantare e interpretare il "mio" Gringoire davanti a due milioni e mezzo di persone.
Ci sono stati momenti sublimi e altri critici, come è normale che accada in situazioni che vengono vissute in modo così totale e coinvolgente: nell'affrontare un addestramento molto duro e impegnativo, un tipo di lavoro mai conosciuto prima di cui ho fatto tesoro, nei rapporti con i miei compagni di viaggio che negli anni si sono avvicendati, nella fatica e nelle impagabili soddisfazioni raccolte dagli applausi, dall'espressione dei vostri occhi e dalle lacrime, di commozione e di gioia, che vedevo scorrere tutte le sere.
Insomma, quello che mi è rimasto dentro è un patrimonio di ricordi che - sono sicuro - non perderanno negli anni i loro colori.
Sono convinto che sarà una festa bellissima e auguro a voi che parteciperete di rivivere tutte quelle emozioni che vi hanno accomunato, vi hanno fatto incontrare e, in molti casi, vi hanno portato a percorrere insieme lunghe distanze per rincorrere la magia.
Tanti auguri gloriosa cattedrale, a te, a tutti quelli che sono stati al tuo cospetto e a tutti quelli che verranno a respirare la tua aria. Il mio cuore avrà per sempre un riflesso blu!
Un abbraccio a tutti, a presto,
Matteo
