Biografia

1972

Matteo Setti nasce nel 1972 a Reggio Emilia, dove trascorre gran parte della sua vita. Passa la sua infanzia in mezzo alla natura ma soprattutto coltiva la sua più grande passione, i cavalli. Questo stile di vita influenza in modo sostanziale il suo modo di sentire, le emozioni e la creatività.

Il padre musicista, Franco, lo stimola per molti anni facendogli ascoltare i mostri sacri della musica internazionale al punto di portarlo a intraprendere il suo stesso percorso.

1991

Solo a vent’anni Matteo Setti compie la svolta che condizionerà da quel momento in avanti tutta la sua vita: la carriera professionale ha inizio nel 1991, anno in cui – ispirato da un mito del Rock, Freddie Mercury – intraprende il suo viaggio musicale.

1997

Nel 1997 presenta il suo primo gruppo ufficiale, i “Radiogaga”, cover band dedicata ai Queen, iconica band londinese che ha segnato la storia del pop rock mondiale.

Solo un anno dopo entra per la prima volta in sala di registrazione e incide il singolo “Hurricane” per il mercato giapponese della dance eurobeat.

2000 | 2001

A questo primo disco fanno seguito altri 37 singoli e due concerti live a Tokyo nel 2000-2001.

Quegli stessi anni vedono l’inizio dell’importante percorso teatrale di Matteo Setti: entra a far parte del cast di “Rent”, il musical di Jonathan Larson in scena a Broadway che, nello stesso periodo, viene prodotto in Italia da Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani.

Il tour italiano debutta al Teatro delle Celebrazioni di Bologna nel 2000 e, nella stagione successiva del 2001, Setti assume il ruolo del protagonista nei panni di Roger.

2002

Il 14 marzo del 2002 è la data che fa conoscere Matteo Setti al grande pubblico con il debutto in “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante – versione italiana di Pasquale Panella, prodotto da David Zard – nel ruolo di Gringoire, il poeta-narratore.

È da questo momento che l’artista consolida la sua personalità nel mondo del teatro musicale italiano, vestendo i panni di questo personaggio per ben 847 volte tra il 2002 e il 2017 nell’arco di quattro tour nazionali che hanno raccolto quattro milioni di spettatori.

Nel corso di questi quindici anni di attività, molti sono stati gli incontri artistici che hanno contribuito a formare il carattere di Matteo Setti. Tra questi, il sodalizio con Monsieur Pierre Cardin – produttore di opere teatrali oltre che fashion designer amato e riconosciuto in tutto il mondo da più di mezzo secolo – che dura dal 2010.

La grande intesa tra Matteo Setti e Monsieur Cardin lo porta a diventare il protagonista di tre importanti produzioni internazionali: “Casanova”, “Amleto” e “Dorian Gray”. Quest’ultimo debutta al Gran Teatro La Fenice di Venezia nell’agosto 2016.

2011

Un’altra esperienza unica del percorso artistico di Matteo Setti si concretizza nell’aprile del 2011 quando interpreta il brano dedicato alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, “Non abbiate paura”, che viene messo in onda in tutto il mondo durante la veglia precedente la cerimonia di beatificazione e tradotto in 12 lingue, unico brano per il quale la Biblioteca Vaticana abbia autorizzato l’utilizzo della voce del Santo Padre.

2012 | 2014

La curiosità di questo poliedrico artista non si ferma qui: dal 2012 al 2014 è impegnato negli Stati Uniti con un progetto discografico totalmente nuovo rispetto alle sue precedenti esperienze.

Matteo Setti decide che il suo obiettivo successivo è quello di incontrare il mondo dello Swing, genere che lo affascina perché costituisce un ponte tra il sogno americano degli italiani del dopo guerra e la tradizione musicale americana.

Registra quindi un album a Nashville, arrangiato dal Maestro Daniele Falangone, e si esibisce in diversi live a New York, Las Vegas e Hollywood.

Il 23 marzo 2014, presso il Teatro California di San Bernardino (LA), registra un live show prodotto per la PBS, network televisivo pubblico statunitense.

2016

Miami costituisce l’appuntamento successivo al ritorno negli Stati Uniti nel 2016: il 15 ottobre, il Teatro Adrienne Arsht ospita Matteo Setti che propone l’intero album “Italian Factor” accompagnato da un’orchestra di 21 elementi condotta ancora una volta da Daniele Falangone.

2017

Nel 2017 si apre un nuovo viaggio musicale, sempre negli States.

La coppia Setti-Falangone si presenta nuovamente sulla scena, questa volta discografica, con un brano di Natale inedito intitolato “Christmas comes”.

La canzone viene composta a Londra dai due artisti e riassume – nel suo progetto musicale – tutte le esperienze di queste due personalità creative, ormai inseparabili.

Oggi

Attualmente Matteo Setti vive a New York, che ha deciso di eleggere a sua residenza stabile, nella magica città in cui tutto è possibile. If he can make it there, he can make it everywhere…

Scarica la Bio di Matteo Setti in formato PDF